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Waterpick o idropropulsore , un modo semplice per mantenere una perfetta igiene orale

Due attività quotidiane sono la chiave per il mantenimento di una corretta igiene del cavo orale – spazzolare i denti e passare il filo interdentale. Però, mentre quasi tutti si attengono alla prima, il filo interdentale viene spesso a mancare dalla routine. Per alcuni il motivo è la difficoltà di raggiungere ogni parte della bocca con il filo interdentale, quindi l’attività viene vista come futile, per altri l’attività può causare piccoli sanguinamenti e la ritengono dolorosa. Con il filo però ci vuole solo un po’ di pratica, ma per coloro che tendono comunque ad evitarlo il waterpick o idropropulsore  è un’ottima alternativa.

Si tratta di un apparecchio fornito di contenitore per l’acqua e un tubo con estensioni, che grazie alla pressione spinge l’acqua creando un getto con il quale è semplice pulire i denti, lo spazio interdentale e quello subgengivale. Inoltre, massaggiando le gengive, il getto è piacevole e favorisce la circolazione sanguinea. Fino a poco tempo fa questi apparecchi erano ritenuti ingombranti e poco pratici, ma i nuovi modelli senza fili e compatti sono adatti a tutti, anche coloro che possiedono una stanza da bagno piccola. Inoltre, gli idropropulsori sono l’unico metodo davvero efficacie per i pazienti con l’apparecchio ortodontico e sono adatti anche per chi ha un ponte. Secondo alcuni studi gli idropropulsori sarebbero del 20% più efficaci del filo interdentale, però alcuni medici consigliano di utilizzare entrambi i metodi.

Come si usa il waterpick?

Indipendentemente dalla variante che scegliate, ovvero con o senza filo, la maggior parte degli idropropulsori si usa allo stesso modo. L’estensione viene posta nella bocca e rivolta in direzione dei denti con un angolo di 90˚, dopodiché si attiva l’apparecchio. E’ consigliabile iniziare con la pulizia da un lato e, seguendo la linea delle gengive, procedere nella direzione opposta. La bocca deve essere semiaperta di modo da evitare gli schizzi ma anche di permettere la fuoriuscita dell’acqua, per cui si consiglia anche di assumere una posizione china sopra al lavandino. Solitamente è possibile regolare la forza del getto per cui ognuno può sceglierla a seconda delle proprie preferenze, ma si consiglia comunque di iniziare con un getto debole. La pulizia con il waterpick dovrebbe durare almeno un minuto, il che garantirà spazi interdentali e subgengivali perfettamente puliti

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